E poi dicono (diciamo) che il B2B non è al passo coi tempi, almeno in marketing e comunicazione. Lascio il caso seguente in pasto al giudizio e alla sentenza di ognuno, per alcuni potrebbe essere un triste esempio di cialtronaggine pubblicitaria all’italiana. Per altri invece un geniale colpo di qualche ragazzo(tto) modenese. Read more…
Non vi e mi tedio con numeri e cifre, ma è palese che la carta è in declino, che oggi le Fiere sono un po’ più vuote di ieri e che la Rete è sempre più visitata, trafficata, apprezzata. E’ altrettanto palese che a questa tendenza inarrestabile non corrisponde (per ora) un’adeguamento del mondo della pubblicità. Read more…
Sarà che il richiamo degli anni ’80 è irresistibile, sarà che sono un inguaribile romantico-nostalgico, ma non riesco a non guardare certe perle sfornate alla fine del secolo scorso. E come nella moda tutto ritorna, nella pubblicità il vecchio trash torna come virale.. Read more…
La mia azienda è una di quelle che fino al 2008 ha abbondantemente fatto pubblicità in riviste di settore e che dal 2009 hanno investito in altre direzioni. Qualche giorno fa mi sono incontrato con il referente di una casa editrice tecnica; ho capito molte cose. Read more…
E’ un post prettamente B2C nella forma, anche B2B nella sostanza; tutti ricordiamo il mago G degli spot televisivi anni ’80 dei famosi biscotti Galbusera, gli stessi biscotti pubblicizzati anche oggi. Ripropongo di seguito gli spot che trovo tanto belli quanto efficaci, a distanza di 25 anni.
Ci ho lavorato qualche tempo, ci collaboro spesso, ho a che fare in continuazione con agenzie di comunicazione; piccole, grandi, buone, cattive, belle e brutte, ce n’è veramente per ogni esigenza e ogni finalità. Ecco un elenco di 14 tipologie differenti di agenzie. Read more…
I cartelloni pubblicitari sono ovunque, in città e fuori porta; se non ci sono i cartelloni ci sono le strutture vuote o con indicazioni per essere il comunicatore di turno.
Sondaggio: quale futuro per i cartelloni pubblicitari? Prima o dopo aver votato leggetevi questo post di [mini]marketing sull’argomento.
2012, il film in uscita in questi giorni, mostra il 21 dicembre 2012 quale data fatale per il mondo intero. I trailer fanno leva sulle nostre paure e sulle curiosità che ci spingono a vedere anche i film dell’orrore o a seguire con passione le vicende di cronaca nera.
Un marketing da paura, insomma, o delle emozioni; dello stesso filone (con segno opposto) dei parchi divertimenti, come ho già descritto in un precedente post. Marketing adatto a tutti i settori, individuando le emozioni giuste.
Sono servite le Iene ieri sera per togliere a “2012″ (e ad Hollywood) il ruolo di portatore della verità e riportare tutti con i piedi per terra.
3 tra i più importanti costruttori d’automobili scendono in campo con campagne pubblicitarie e promozionali importanti, prendendo le distanze col passato in maniera più o meno evidente. Ma con la stessa voglia di superare il momento; è questa la maniera giusta? Read more…
Oggi sono rientrato in ufficio e, tra le altre cose, ho sfogliato alcune riviste specializzate. Passano i mesi e gli anni, si avvicendano le tecnologie ma certi obrobri non si finiscono mai di vedere: alcune pagine pubblicitarie sono confuse, altre poco gradevoli, in ogni caso inutili. Se non controproducenti. Read more…