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Che bello il crowdsourcing, viva il crowdsourcing: 3 casi pratici

brewtopia Che bello il crowdsourcing, viva il crowdsourcing: 3 casi praticiIl termine crowdsourcing (da crowd, gente comune, e outsourcing, esternalizzare una parte delle proprie attività) definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in un team.
 
La stessa Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing), da cui ho preso la definizione, è un eccellente caso di crowdsourcing, in questo caso volontario. L’utente, il fruitore, il cliente, contribuisce alla creazione di qualcosa; e lo fa gratis o concorrendo per un premio messo in palio da chi poi utilizzerà quel qualcosa.

Ho cercato casi italiani di successo, poca roba al momento. Ma è questione di tempo, altrove il crowdsourcing gode già di ottima salute e di una certa reputazione.

3 CASI 

  •  Dunkin’ Donuts è il McDonald’s delle ciambelle. Avete presente quelle di cui va matto Homer dei Simpson’s? Proprio loro
  • Goldcorp estrae oro
  • Brewtopia, nonostante il nome ricordi una favola, produce birra

3 mondi differenti, 3 casi di successo nell’utilizzo del crowdsourcing.
 
CIAMBELLE E CIAMBELLERIE
 
Dunkin’ Donuts è una catena di pasticcerie, anzi di ciambellerie. Di tutti i colori e di tutti i sapori. Anch’io, da grande goloso, durante la mia permanenza oltremanica caddi vittima del fascino delle ciambelle (sempre rigorosamente col buco). Che botte di zuccheri, ma che soddisfazioni, e che gratificazioni in alcune giornate storte.. 

Già nel 2009 era divertente ideare e impastare le proprie ciambelle. Utilizzando il laboratorio virtuale di Dunkin’ Donuts’ si selezionavano la forma, l’impasto, il ripieno e la glassa. Quest’anno ognuno ha anche la propria sezione in cui salvare le creazioni e condividerle attraverso i social media.

Siamo già alla fase successiva del concorso, dal 19 aprile sarà possibile votare la ciambella preferita tra le 12 finaliste selezionate dall’azienda. 

 I 12 finalisti riceveranno un premio di 1200 dollari, 1 anno di ciambelle e un viaggio alla Dunkin’ Donuts University. Il vincitore assoluto riceverà 12000 dollari e l’onore di vedere le proprie ciambelle in tutte le ciambellerie.

 PAROLE CHE VALGONO ORO
 
Alle prese con scioperti, costi di produzione in aumento e insoddisfazione crescente dei propri azionisti, nel 2000 l’americana Goldcorp ha lanciato la sfida tramite “Goldcorp Challenge”.

Sul proprio sito ha reso disponibili i dati geologici dei propri giacimenti nel mondo, invitando tutti (principalmente geologi, ma anche studenti, militari, matematici e consulenti) a fare previsioni su dove sarebbe stata la prossima scoperta di giacimenti. In palio, in totale, 575000 dollari, un sacco di soldi.

Da quel giorno, Goldcorp ha trovato 8 milioni di once d’oro, risparmiando dai 2 ai 3 anni di trivellazioni.
 
BIRRA OPEN SOURCE

Infine il 4° esempio. Il caso Brewtopia è bellissimo, il più bello.

Nel 2002 la brillante idea di Liam Mulhall e di due suoi amici, produrre la birra che la gente desidera. Hanno inizialmente coinvolto altre 140 persone, decidendo insieme come doveva essere questa birra, dalla forma della bottiglia al contenuto alcolico.

Sono passati 8 anni e oggi è possibile personalizzare e mandare in produzione anche bottiglie d’acqua e di vino con la nostra faccia o il nostro brand. E poi eventi, pub e tanto tanto successo. Provare per credere: http://brewtopia.com.au/.

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