I social network sono opportunità, come dimostrarlo
In “occhio ai social network!” ho elencato alcuni ostacoli più o meno grandi all’utilizzo di tools quali blogs, Twitter, Linkedin etc. come validi canali di comunicazione nel B2B. Ecco ora invece idee e spunti per convincere il Management (il CEO, o il Presidente) a entrare nel 21° secolo (se sei tu stesso a decidere..beh, buona lettura comunque).
Spaventa con alcune domande
Chiedigli dalle 3 alle 10 parole chiave da ricercare nei motori di ricerca e prepara un breve report dei risultati. ”Siamo in prima pagina?”; la risposta sarà verosimilmente “No”, in molti dei casi. Subito dopo la domanda da porre è “E come ci troveranno i potenziali clienti? Sfogliando le pagine bianche?”
Fai paragoni con i siti di uno o più competitors, la reazione non mancherà. Per fare ciò consiglio di utilizzare Website-Grader di Hubspot, utilissimo strumento di marketing per capire la propria rintracciabiltà online, considerando variabili quali traffico, struttura del sito, performance, dati dei motori di ricerca.
Se lo score che otterrai (da 0 a 100) sarà inferiore alla concorrenza, allora il gioco è fatto. E se la sconfitta sarà netta, allora l’attenzione ottenuta sarà totale. L’ego è l’elemento decisivo su cui fare leva.
Mostra i risultati positivi (casi pratici, sondaggi, etc) che i Social Media hanno già portato alle aziende
Due esempi pratici tratti da Lee Odden of Top Rank Blog:
1. ‘Smart Kit” dopo sei mesi aveva un traffic molto ridotto, successivamente grazie al SEO e al Social ha raggiunto quanto segue
• Traffico al sito aumentato del 4,400%
• 23,614 inbound links
• 300,000 visitatori per mese
• Oggi non vende solo prodotti, ma anche ads
2. “Jando Fabrics” ha raggiunto, grazie al SEO e al linking:
• 5,332 Inbound Links
• La ricerca nei motori porta l’80% del traffico
• Maggiori vendite
• Minori spese in marketing e comunicazione
Evidenzia numeri sulla portata dei Social Media
• Facebook: Più di 200 milioni di membri
• Twitter: Più di 44 milioni di visitatori unici al mese
• Youtube: miliardi di video visti ogni mese. Hai capito bene, miliardi.
• Digg: costantemente maggiore traffico rispetto al New York Times
• Blog: ben 5 milioni classificati su Tecnorati, figuriamoci il totale
• Wikipedia: in Giugno 2009, circa 63 milioni di visitatori unici
Compi il primo passo
Proponi l’avvio di un blog aziendale, ma senza tanti formalismi. Molte aziende hanno tante cose da esprimere, quotidianamente: prodotti, eventi, processi. Cose che rimangono quasi sempre offline, e che potrebbero essere facilmente trasferite online: un post a settimana, 400-500 parole. Ovviamente scrivilo tu per lui, una volta ottenuto l’argomento e i commenti.
Prova a coinvolgere qualcuno in azienda particolarmente appassionato alla scrittura o all’azienda stessa. Se poi è appassionato ad entrambe le cose, tanto meglio.
Aiuta ad ascoltare
Mostrare alcuni pezzetti di Social aiuterà. Installa con lui Google Alerts e Twitter, leggi alcuni blog di fiducia che a tuo avviso trasmettano meglio il concetto Social: condivisione, diffusione e informazione.
Infine chiudi l’introduzione Social con un concetto chiaro ma potente, un concetto necessario da trasmettere al Management: l’approccio è di lungo periodo, la diffusione di contenuti e la costruzione di una community richiedono tempo e costanza; la rispettabilità e la fiducia non si trasmettono facilmente.
Ottimo website grader! Condivido due cose in particolare:
- L’ego è il punto su cui fare leva
- L’approccio deve essere di lungo periodo
Ma questa seconda cosa, quanto è difficilmente applicabile..
In effetti trasmettere all’intera azienda quanto sia importante un approccio di medio-lungo termine in certi argomenti non è semplice..ed è comprensibile, soprattutto per le PMI, dove il breve termine è altrettanto importante