Pubblicità, sempre più web
“Per la pubblicità, nel suo insieme, non è certo un momento di vacche grasse. Basta guardare gli ultimi dati resi noti da Nielsen Media Research, relativi al periodo gennaio-maggio 2009, per averne conferma: flessione del 16,5% rispetto al 2008 per un giro d’affari complessivo di poco meno di 3,8 miliardi di euro.
Le aziende stanno spendendo meno in campagne pubblicitarie e il solo mezzo che dimostra di essere in attivo è il Web, che segna un incremento nei primi cinque mesi del 7,8%. Per Tv e stampa il bilancio è in profondo rosso: -14,8% di entrate per il piccolo schermo e -25,1% per quotidiani e periodici.”
Questa è una parte di un articolo di Gianni Rusconi, tratto dal IlSole24Ore. Applichiamo queste considerazioni al nostro settore, e troviamo gli stessi risultati: calo degli investimenti pubblicitari su magazine specializzati, crescente presenza delle aziende sul web con strumenti ad hoc. E le Fiere? Anch’esse trascurate.
Direct Industry, Google Adwords, altri portali specializzati sono entrati di slancio in tante aziende, le stesse case editrici si stanno attrezzando per allargare la propria offerta sulla rete.
E mentre alcuni ipotizzano il declino dei banner online, l’automazione industriale inizia a scoprirli proprio ora. Un grande valore aggiunto comune a questi strumenti: bassi investimenti a fronte di una notevole visibilità.
Il web sta assorbendo parte dei budget destinati ai canali tradizionali o si aggiunge a questi come voce strategica della pianificazione pubblicitaria? L’advertising on line è ancora un mercato giovane, in fortissima evoluzione e in cerca di un suo spazio strutturato all’interno del sistema pubblicitario italiano.
Per saperne di più: Direct Industry, Google Adwords.