A ognuno il suo mestiere
Oggi sono rientrato in ufficio e, tra le altre cose, ho sfogliato alcune riviste specializzate. Passano i mesi e gli anni, si avvicendano le tecnologie ma certi obrobri non si finiscono mai di vedere: alcune pagine pubblicitarie sono confuse, altre poco gradevoli, in ogni caso inutili. Se non controproducenti.
Metafore improbabili, tagline trite e ritrite, impaginazioni casuali, foto di bassa qualità, prodotti nascosti o violentati con effetti grafici inguardabili; motoriduttori, macchine alimentari, prodotti informatici, trasportatori, robot, ingranaggi: nulla viene risparmiato.
E’ meglio affidarsi ad un buon grafico o ad una buona agenzia piuttosto che improvvisare internamente. Lo so, le risorse sono quel che sono, ma qui incidono anche la convinzione di intendersene di più e la vetusta certezza che “chi fa per se fa per tre”.
In certi campi, questo è quanto di più sbagliato si possa fare: spendere un po’ meno soldi, nella convinzione di ottenere gli stessi risultati. A ognuno il suo mestiere.